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CENTO ANNI DI INDIPENDENZA

Una mostra fotografica e un libro per raccontare cento anni di storia. Una storia tutta bolognese che da via Indipendenza si dipana per le strade della città, assumendo spesso dimensione nazionale.
Così Luigi Pasquini ha voluto ricordare e celebrare il Centenario della fondazione “Ottica Pasquini”. Dietro la vetrina di una bottega, le avvincenti vicende di una famiglia impegnata a costruire il proprio futuro, ma sempre attenta ai mutamenti socioculturali che via via hanno contrassegnato il ‘900 italiano.


"Buio. Un attimo e il flash illumina una stanza. Una bambina riccioluta e dalla pelle candida posa di fronte ad un uomo che impugna una strana scatola di legno capace di fermare il tempo. Sono passati circa ottanta anni e quella foto è ancora lì, orgogliosa e fiera. Il fotografo si chiama Temistocle Pasquini, Tito per gli amici. Ingegnoso e caparbio, scatta foto di ogni genere prima di diventare reporter per “Il Resto del Carlino” diventando puntuale testimone dei più importanti avvenimenti della sua città e dell’Italia intera.

Luigi Pasquini, nipote ed erede di Tito, racconta cento anni di storia tutta d’un fiato, con lo stile discreto e “leggero” del bolognese D.O.C. Quello che ne risulta è un lucido affresco di ciò che siamo stati e di ciò che siamo. Dietro il pretesto di narrare la saga della famiglia Pasquini si cela una vera e propria dichiarazione d’amore da parte di Luigi per la sua città. Un libro da bere, pieno di curiosità e aneddoti sorprendenti. Dal 1907, anno della fondazione dell’azienda Pasquini, ad oggi.

A ritmo serrato, Luigi Pasquini riferisce tutto: la morte di Papa Benedetto XV, ex arcivescovo di Bologna, l’attentato ai danni di Benito Mussolini nel 1926 proprio in via Indipendenza.
E ancora, l’inaugurazione dello stadio “littoriale”, oggi “Stadio Comunale”, alla presenza di re Vittorio Emanuele III, il “miracolo” di Guglielmo Marconi, che, nel 1930, a 14.000 miglia di distanza, a bordo dell’Elettra, accese le luci del Municipio di Sidney. E poi la strage alla stazione, quello scellerato due agosto 1980. E di quel cliente camuffato e sfuggente che poi si rivelerà essere Bruce Springsteen, il boss. Insomma, la testimonianza di un professionista, un uomo attento e sensibile che sulla base di un ricco materiale documentale ricompone cento anni di storia.        
 
La mostra fotografica, allestita nella Sala Museale del Baraccano e che si è da poco conclusa, è un vero e proprio viaggio nel tempo in cui uomini di stato e re condividono il loro spazio accanto a scienziati, imprenditori e uomini comuni. Lo sguardo scorre ammaliato tra immagini che rimandano a momenti di grande suggestione che muteranno per sempre la storia dell’umanità.

Accanto ai grandi personaggi dell’epoca, foto di gente qualunque ritratta con la stessa passione e maestria in momenti speciali della loro storia personale: nozze, anniversari, comunioni, o semplicemente foto ricordo, attimi fissati per l’eternità.

La mostra fotografica allestita col materiale d’epoca tutto realizzato da Tito Pasquini in ottanta anni di scatti e il libro di memorie “Cento anni di Indipendenza” del nipote Luigi, in cui ricordi, aneddoti e riflessioni si intrecciano regalandoci scorci di vita pubblica e privata della Bologna del ‘900, sembrano fondersi per restituirci un punto di vista personale ma completo ed appagante di una storia tutta italiana.

Il viaggio nel tempo attraverso la mostra si conclude riportando lo sguardo sul volto della bambina candida e riccioluta; è a lei e a tutti i bolognesi che sono vissuti nel XX secolo che Luigi Pasquini dedica il suo libro e nulla di più magico e incantevole poteva accadere in questa storia di uomini e donne se non sorprendere, tra il pubblico della mostra, il viso colmo di sorpresa, emozionato e commosso di un’anziana ottuagenaria che, come per incanto, riconosce nel volto di quella bambina se stessa, protagonista accanto agli altri della storia del ‘900."

"Una storia lunga cento anni", di Giuseppe Benvenuto


Titolo: Cento Anni di Indipendenza

Autore: Luigi Pasquini

Casa Editrice: Perdisa Editore

Anno: 2007

"Mussolini e Geri Halliwell, Giuseppe Dozza e il mago Forrest, Vittorio Emanuele III e Gianni Morandi, Guglielmo Marconi e Paolo Villaggio: difficile immaginare un punto di contatto fra personaggi così eterogenei. Eppure esiste: Bologna e il suo salotto buono, via Indipendenza. Loro, e tanti altri, sono passati per la città. E li ritroviamo tutti in questo gustoso libro, che racconta la storia delle tre generazioni della famiglia Pasquini, fotografi e ottici in Bologna da cento anni.
Le storie di vita familiare si intersecano con la storia di Bologna, in un'alternarsi di sorrisi e di malinconia, di aneddoti divertenti e di riflessioni a volte amare, in una scrittura appassionata e coinvolgente."

Per sapere dove trovarlo contattateci via mail.
 

OTTICA PASQUINI • Via Indipendenza, 20/M • 40121 - Bologna • P.I. 04301060374
Aperto da Lunedì a Giovedì: 9.30-13.00, 16.00-19.30, Venerdì 9.30-13.00, 15.30-19.30 Sabato: 10.00-13.30, 15.30-19.30
Tel. 051.228474  • Fax. 051.228452 • Mail: ottica.pasquini@greenvision.it